Cosa dicono di noi
Carlo Alberto Mazza, ci apre le porte del suo mondo artistico, dove la natura guida la mano dell’artista e i materiali dimenticati riprendono vita.
In questa intervista, esploriamo la filosofia che anima il progetto Quilio Natural Design e scopriamo come l’arte possa nascere dal dialogo profondo con l’ambiente.
Puoi raccontarci come hai iniziato il tuo percorso artistico? C’è stato un momento o un evento particolare che ti ha spinto verso l’arte?
Ho sempre avuto un interesse particolare verso tutte le forme d’arte, senza nessuna preclusione, dai graffiti delle caverne all’arte contemporanea. Ho creato cosi un mio personale background artistico. Come e quando sia iniziato non lo ricordo, ma sicuramente avrà contribuito tutto quello che avevo accumulato in precedenza.
Qual è il tema o il messaggio principale che cerchi di comunicare attraverso le tue opere?
Per il tema seguo il momento o quello che mi ispira il materiale che ho tra le mani. Il messaggio, tranne in certi casi specifici, lo lascio all’interpretazione e alle sensazioni che scaturiscono a chi osserva l’opera.
Il tuo progetto Quilio Natural Design si basa su un profondo rispetto per la natura e sulla valorizzazione del materiale naturale. Come scegli i materiali che utilizzi per le tue sculture e qual è il processo creativo che segue?
Si, il mio progetto Quilio Natural Design si basa su un profondo rispetto per la natura. La vivo costantemente e completamente ogni giorno. Abitando in campagna e durante le mie passeggiate tra i boschi e le montagne raccolgo il materiale sia rami che radici, oramai divelte, (non taglio non sego non sradico !!!).
Ovviamente nulla è a caso, tutto deve avere un senso: prendo solamente quello che già mi ispira il probabile processo che ne seguirà. In altre parole, quel pezzo di legno deve dirmi qualcosa e in quel momento nasce, inesorabile, il corso creativo.
Le tue opere riflettono un dialogo tra arte e sostenibilità. Come bilanci il desiderio di esprimerti artisticamente con l’importanza di rispettare e preservare l’ambiente?
Ho raggiunto la consapevolezza che la natura sia da tutelare e salvaguardare in ogni modo e per me ha molta importanza nei lavori che faccio. Il riciclo dei materiali e la loro applicazione nell’arte sta alla base del mio intento. Quindi partendo da questo principio il dialogo tra arte e sostenibilità è molto bilanciato: c’è una profonda connessione tra l’una e l’altra.
Sappiamo che il jazz è una parte fondamentale della tua vita e una fonte d’ispirazione per il tuo lavoro. In che modo la musica influenza le tue sculture e il tuo processo artistico?
La musica influenza moltissimo il mio lavoro. E’ la colonna sonora della mia vita, non potrei farne a meno. Mi aiuta nell’ispirazione come nel processo creativo. Il jazz poi contempla in sé una parte improvvisativa e quella mi ha insegnato ad uscire da ogni impasse creativo.
Qual è il processo creativo che segui per realizzare le tue opere? Ci sono tecniche o rituali a cui sei particolarmente affezionato?
Non seguo un processo creativo standardizzato. Non tutte le mie sculture hanno la stessa genesi.
Quali materiali preferisci utilizzare per le tue sculture, e cosa ti guida nella scelta di un materiale rispetto a un altro?
Oltre ai materiali che la natura mi asseconda ad usare, utilizzo esclusivamente materiali riciclati: scarti di legno di ferro di marmo o pietre cercando di essere il più sostenibile possibile.
Quando lavori con un frammento di legno o una radice, senti di entrare in dialogo con una memoria antica della natura? Come influisce questa percezione sul risultato finale?
Questa è una domanda profonda e affascinante perchè l’idea di percepire una memoria antica nel legno è un concetto caro da sempre ad artigiani e scultori.
Lavorare un materiale che ha vissuto per decenni il susseguirsi delle stagioni portando in sè l’ambiente in cui è cresciuto trasforma l’atto della lavorazione in un vero e proprio dialogo con il materiale stesso. In realtà, per me, la connessione si instaura nel momento in cui riesco a trovare un pezzo che soddisfi le mie esigenze.
Il luogo, il momento e lo stato d’animo influisce nella scelta. Lo so, può sembrare esagerato ma questa sintonia si innesca immediatamente. E poi è tutto un divenire: dal momento della raccolta alla lavorazione esiste un dialogo continuo che influisce indubbiamente sul risultato finale, che non è solo l’oggetto “estetico” ma avrà con sè anche la sua storia e anima.
Se le tue opere fossero un messaggio da consegnare al futuro, quale verità o intuizione vorresti che custodissero per chi verrà dopo di noi?
Mi piace pensare che chi osserva le opere possa percepire la profonda connessione tra l’artista , il materiale e la natura.
Quali progetti o obiettivi hai per il futuro? Ci sono nuovi ambiti o tematiche che vorresti esplorare?
Continuerò a portare avanti il progetto Quilio Natural Design perché nella natura c’è tutto un mondo ancora da esplorare e, come nuovo obbiettivo, sviluppare forme di commistione tra vari i materiali.
contempoarte
edizione n.19 novembre 2025
www.lartechemipiace.com
La rivista Contempoarte è disponibile in versione digitale, consultabile e sfogliabile al seguente link:
https://www.calameo.com/read/004805438ec915a46422a
È inoltre disponibile la versione digitale in lingua inglese, consultabile online al seguente indirizzo:
https://www.calameo.com/read/0048054384c0a3e5518c3
L’edizione cartacea può essere richiesta direttamente attraverso il nostro sito ufficiale:
https://www.lartechemipiace.com/contempoarte-magazine-novembre-2025/
L’edizione cartacea in lingua inglese può essere richiesta al seguente link:

